Google Alert:
Cos’è e come funziona

Durante la navigazione in internet passiamo molto tempo utilizzando i vari motori di ricerca per trovare siti di nostro interesse e articoli, notizie o informazioni importanti che vogliamo approfondire.
Immaginate che questo “lavoro” di ricerca e selezione possa essere svolto automaticamente da qualcun altro e che ci venga recapitato comodamente sulla nostra casella email: avremmo un notevole risparmio di tempo e otterremmo solo i risultati che ci interessano veramente, tralasciando le informazioni non rilevanti. Bene, quello che ho appena descritto esiste già e si riassume in un due parole: Google Alert.

Google fornisce numerosi servizi agli utenti del web: tutti conoscono Gmail o Google Maps. Tra i servizi forniti dal colosso di Mountain View ce ne sono però alcuni meno usati (almeno dal grande pubblico) ma con un alto potenziale. In questa guida vedremo come usare al meglio uno di questi, sfruttandone le funzioni sia per un uso personale che in ambito lavorativo.

Cos’è e come funziona Google Alert?

Google Alert è una sorta di motore di ricerca automatizzato: questo servizio si occupa in sostanza di monitorare costantemente i contenuti presenti in internet alla ricerca di ciò che ci interessa. Non dovremmo quindi eseguire ricerche continue su un determinato argomento, sarà Alert, In base alle nostre direttive, ad avvisarci via mail della pubblicazione di qualcosa di nuovo che ci potrebbe interessare.

Come per molti altri servizi di Google, Alert è un servizio gratuito, l’unica cosa di cui abbiamo bisogno per utilizzarlo è un account Google. Ad esempio, se avete un indirizzo Gmail ciò è sufficiente altrimenti potete registrarvi e creare un nuovo account.

Una volta registrati visitate google.it/alerts e fate l’accesso con il vostro account. Dalla prima schermata potete rapidamente selezionare su uno degli argomenti più seguiti suggeriti da Google, cliccando sul segno “+” oppure inserire una keyword nella casella di ricerca in alto. Otterrete subito una lista di notizie e articoli presi dal web corrispondenti al tema o alla persona da voi cercata; a questo punto basta cliccare su “crea avviso” per aggiungere quella voce alla nostra personale lista di contenuti da monitorare.

Funzioni e impostazioni aggiuntive

Alert prevede poche ma efficaci impostazioni che ci consentono di affinare la ricerca e personalizzare la modalità con cui ci vengono recapitati i risultati più interessanti: basta cliccare sull’icona a forma di matita, presente accanto ad un avviso creato da noi.

È possibile impostare la frequenza con cui ricevere gli avvisi (con singolo invio istantaneo o come serie di articoli raggruppati e inviati una volta al giorno o ogni settimana), è possibile scegliere se ricevere le notizie solo da una certa tipologia di sito (ad esempio solo dai blog o solo da siti con video), si può scegliere la lingua delle fonti e l’area geografica da cui provengono, infine si può decidere di ricevere i contenuti scelti via mail o via Feed RSS, decidendo anche se Google deve operare una selezione (scelta consigliata per ricerche molto ampie) o mostrare ogni singolo risultato trovato in rete.

Cliccando invece sull’ingranaggio presente nel box “I miei avvisi” è possibile impostare l’orario in cui ricevere il flusso di risultati trovati e, utile per chi ha molti avvisi salvati, la possibilità di raggruppare tutti gli argomenti in un unico invio cumulativo.

Oltre alle classiche impostazioni fin qua descritte è possibile affinare e personalizzare la ricerca di contenuti anche tramite una serie di trucchi che normalmente vengono sfruttati per le comuni ricerche in Google: di seguito, alcuni esempi utili per ottenere dei risultati specifici:

  • Cercare risultati provenienti solo da un certo sito web site:giacomopistolesi.it o da un intero dominio web site:.gov
  • Cercare un termine in maniera esatta (senza sinonimi o parole simili) web
  • Escludere dei termini dai risultati di ricerca con il simbolo meno arte contemporanea design o cercare assieme più termini in due categorie distinte rock OR pop

Possibili usi di Google Alert

Per concludere questo articolo mi sembra utile fornirvi dei possibili scenari in cui l’uso di Google Alert si rivela utile se non addirittura fondamentale, sia in un’ottica di svago che per motivi di lavoro:

  • Usare gli avvisi come un potente aggregatore di notizie, capace di operare una selezione sui siti di informazione alla ricerca delle tematiche che ci interessano (una sorta di quotidiano creato su misura).
  • Gestire questo strumento per essere aggiornati sulle nostre passioni, sui personaggi che apprezziamo e seguiamo (sfruttando, ad esempio, le ricerche in Twitter) o su avvenimenti che non vogliamo perderci.
  • Controllare periodicamente il livello di sicurezza di un sito o una piattaforma web (incluso il proprio o quelli creati come webmaster). Eseguendo ricerche su specifiche frasi o keyword si possono notare contenuti anomali inseriti tra le pagine di un sito, chiaro segnale di un’intrusione o un attacco informatico.
  • Vogliamo avviare una nuova attività? Possiamo sondare quali sono gli interessi, le richieste e i bisogni del mercato nei confronti del settore in cui ci vorremmo inserire, un’analisi costante può farci prendere scelte giuste, selezionare i clienti e i partner migliori ed evitare passi falsi.
  • Se invece la nostra attività è già avviata è essenziale esplorare il web per capire come il nostro nome, marchio o prodotto viene percepito “dall’esterno”. Scopriremo chi parla di noi e che reputazione abbiamo, allo stesso modo possiamo dare un’occhiata all’andamento della concorrenza e scoprire, ad esempio, cosa hanno i nostri competitor che a noi manca.

 

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